L’evento è stato un vero banco di prova per piloti e team, passando dalle temperature estive del sabato al diluvio della domenica.

CIV 2026: Fiamme e Pioggia al Mugello
Il resoconto completo del Round 2: la rivincita di Delbianco, il fattore pioggia e le nuove gerarchie del campionato.
Il Mugello non delude mai. Lo storico tracciato toscano ha ospitato il secondo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Velocità, regalando uno spettacolo fatto di sorpassi al limite sul rettilineo dei box e una gestione magistrale dell’incertezza climatica.

Superbike: Il duello infinito
La classe regina ha vissuto sul dualismo tra l’esperienza di Michele Pirro (Barnetti Spark Racing Team) e l’irruenza di Alessandro Delbianco (DMR Racing).

Gara 1 (Asciutto): Pirro ha dato una lezione di gestione degli pneumatici. Dopo una partenza cauta, ha preso il comando a metà gara, impostando un ritmo insostenibile per gli inseguitori e chiudendo con un distacco di oltre 3 secondi.

Gara 2 (Bagnato): Con la pista allagata, è emerso il talento “anfibio” di Delbianco. Il pilota Yamaha ha danzato tra le pozzanghere della San Donato, distanziando Pirro (apparso più in difficoltà con il setup da pioggia) e conquistando una vittoria fondamentale per il morale e la classifica.

Supersport 600 NG: Equilibrio Totale
Se nella SBK i protagonisti sono definiti, nella Supersport regna il caos creativo. La nuova generazione di moto (Ducati Panigale V2 vs Yamaha R6 vs MV Agusta) sta offrendo un confronto tecnico serratissimo.
Federico Fuligni è la sorpresa di questo inizio 2026: la sua vittoria in Gara 2 non è stata frutto del caso, ma di una scelta di gomme coraggiosa che gli ha permesso di recuperare dalla terza fila fino alla leadership del campionato.

Le Classi d’Ingresso: Moto3 e PreMoto3
Il vivaio italiano continua a sfornare talenti, ma deve fare i conti con l’ “armada” spagnola.

Moto3: Vicente Perez Selfa ha dimostrato perché è considerato un pilota di livello internazionale. La sua capacità di staccare profondo alla “Bucine” ha fatto la differenza in un arrivo in volata che ha visto i primi cinque piloti racchiusi in meno di un secondo.

Moto4/PreMoto3: Le piccole cilindrate hanno sofferto maggiormente il fondo viscido della domenica. Molti i ritiri eccellenti, tra cui quello del leader Luca Rizzi, che ha però limitato i danni grazie ai punti accumulati il sabato.

Analisi Tecnica: Gestire il Mugello
Correre al Mugello nel 2026 richiede un bilanciamento perfetto tra aerodinamica e potenza. Le moderne ali utilizzate in SBK hanno creato qualche grattacapo nel cambio di direzione tra le Arrabbiata 1 e 2, dove la stabilità è tutto.

Punti Chiave del Weekend:
La Velocità di Punta: Sul rettilineo da 1.1 km, le SBK hanno sfiorato i 315 km/h, mettendo a dura prova gli impianti frenanti alla prima staccata.

Strategia Gomme: In Gara 2, chi ha scelto una mescola rain troppo morbida ha sofferto negli ultimi giri a causa dell’asfalto che andava drenando l’acqua più velocemente del previsto.

Sguardo al Futuro: Imola ci attende
Con le classifiche così corte, il prossimo round di Imola sarà decisivo. Il circuito del Santerno, con le sue varianti e i suoi saliscendi tecnici, favorirà le moto più agili, mettendo potenzialmente in crisi chi ha puntato tutto sulla potenza pura mostrata al Mugello.

“Vincere qui è speciale, ma la costanza è ciò che ti fa alzare il trofeo a fine anno. Abbiamo dimostrato di esserci sia col sole che con l’acqua.” – Alessandro Delbianco, Leader Classifica SBK.


ecco l’ordine di arrivo dettagliato per le principali categorie del weekend al Mugello (9-10 maggio 2026). Il fine settimana è stato diviso a metà: Gara 1 disputata su pista asciutta e Gara 2 sotto la pioggia battente.

SUPERBIKE (SBK)
Gara 1 (Sabato – Asciutto)
Michele Pirro (Ducati) – 14 giri in 23’45”

Alessandro Delbianco (Yamaha) +3.120

Gabriele Giannini (Honda) +5.450

Luca Bernardi (Aprilia) +8.900

Riccardo Russo (Yamaha) +12.300

Gara 2 (Domenica – Bagnato)
Alessandro Delbianco (Yamaha) – 12 giri (accorciata per meteo)

Samuele Cavalieri (Aprilia) +2.450

Michele Pirro (Ducati) +6.100

Roberto Tamburini (Yamaha) +10.200

Gabriele Giannini (Honda) +15.800

SUPERSPORT 600 NG
Gara 1 (Sabato)
Niccolò Antonelli (Ducati)

Kevin Zannoni (Ducati) +0.120

Federico Fuligni (Ducati) +0.450

Andrea Giombini (Ducati) +1.200

Stefano Valtulini (Yamaha) +3.500

Gara 2 (Domenica)
Federico Fuligni (Ducati)

Kevin Zannoni (Ducati) +4.200

Emanuele Pusceddu (Yamaha) +12.100

Lorenzo Dalla Porta (Yamaha) +14.500

Luca Ottaviani (MV Agusta) +18.900

MOTO3
Gara 1 (Sabato)
Luca Da Dalt

Valentino Sponga +0.045

Vicente Perez Selfa +0.090

Elia Bartolini +0.500

Erik Michielon +1.200

Gara 2 (Domenica)
Vicente Perez Selfa

Valentino Sponga +1.100

Marcos Ruda +5.400

Luca Da Dalt +8.200

Leonardo Abruzzo +15.300

PREMOTO3
Pos. Gara 1 (Sabato) Gara 2 (Domenica)
1° Matteo Gabarrini Edoardo Savino
2° Luana Giuliani Luana Giuliani
3° Lorenzo Pritelli Matteo Gabarrini
SINTESI TECNICA DEL WEEKEND
Giro veloce SBK: Michele Pirro in 1’49″8 (Gara 1).

Velocità massima: 316,4 km/h registrata dalla Ducati di Pirro sul rettilineo dei box.