A Parma stata una serata piatta, senza lampi, senza emozioni. Chi si aspettava che, magari, una mossa coraggiosa, il cambio di modulo, l’inserimento di un secondo attaccante, potesse cambiare la grigia inerzia delle cose, è rimasto deluso. Iachini è andato dritto e deciso con le proprie certezze. Tutto in stallo: il pareggio di Parma ha cambiato poco e nulla. La classifica continua ad essere deficitaria, la società perplessa, i tifosi avviliti e frustrati.

La sosta del Campionato apre maggiormente la strada a “rimesse in ordine” anche radicali, almeno per quello che è al momento possibile, come il cambio di allenatore.La nuova Società ha l’alibi di dover conoscere questa nuova realtà in cui si è calata con tanto entusiasmo e ambizioni, ma pure la colpa di non aver azzeccato i due cardini fondamentali per costruire una “macchina affidabile”.

Il primo flop è il Direttore Sportivo: Prade’ ha il grande demerito di non aver fatto intravedere la minima ombra di un progetto tecnico razionale, con soluzioni di mercato deficitarie nel coprire ruoli scoperti e che hanno lasciato la netta sensazione di essere spesso figlie della più totale improvvisazione.Oltretutto nessuna sinergia con le richieste del tecnico di turno, costretto a sua volta a improvvisare per cercare le soluzioni più adatte per dare i necessari equilibri tattici.

 

Roma vs Fiorentina Stadio Olimpico 1 nov 2020 ph Andrea Martini/Sportfiorentina

Commisso ha avuto grande difficoltà nel liberarsi delle catene contrattuali dei tecnici, confermando prima Montella e poi Iachini. Soluzioni che avevano lasciato grosse perplessità per quello fatto vedere nella loro recente esperienza in viola e che soprattutto non aprivano la porta alle necessarie novità auspicate dalla tifoseria. La situazione in cui ci siamo venuti a trovare quindi non ci sorprende.

Le soluzioni tecniche prospettate al momento (Aquilani, Montella 3,Prandelli 2) sembrano più pezze provvisorie senza scenari futuri, incanalando una stagione appena iniziata in un’inevitabile prospettiva di mediocrità. È soprattutto di questo che Firenze ne ha abbastanza…..