Il calciomercato sta per concludersi. Il tempo è ormai agli sgoccioli, e le maggiori squadre sono alla ricerca del colpo last-minute per sistemare definitivamente il loro parco giocatori.

 

Tra queste, ovviamente, anche la Viola di Vincenzo Montella. La società toscana continua infatti ad inseguire il sogno di un’intera estate, quel numero 10 argentino che tanto piace sia a Pradè che all’aeroplanino: Rodrigo De Paul. Ieri, almeno stando alle parole di Michele Criscitiello, l’accordo sembrava raggiunto su una base di 25 (+5) milioni di euro. Un accordo che però, in tarda serata, ha ricevuto una brusca frenata, con le parti che non sono riuscite a limare gli ultimi dettagli contrattuali. Il margine di successo della trattativa rimane però molto ampio, data soprattutto la dichiarata volontà del giocatore di vestire la maglia Viola.

 

Le società quindi, con ogni probabilità, troveranno prima della conclusione della finestra estiva il tanto agognato accordo: De Paul è ormai un separato in casa, e non venderlo adesso rappresenterebbe per i bianconeri una grossa perdita economica, data l’eventuale svalutazione che il giocatore potrebbe subire nelle prossime sessioni di calciomercato.

Come cambierà la Viola con l’arrivo di Rodrigo De Paul?

La risposta al quesito è sicuramente di difficile previsione, anche perché dopo tanti anni, la Viola godrebbe di un’abbondanza non indifferente nel reparto offensivo: Ribery, Vlahovic, Sottil, Chiesa, Boateng ed infine De Paul.

 

Il modulo che dona maggiori certezze è sicuramente il 4-3-3. Questo modulo, come evidenziato dalle due prime sfide stagionali, regala maggior equilibrio alla squadra, rafforzando numericamente la mediana: con il Monza infatti, l’aeroplanino ha optato per un centrocampo a 2, e la Viola ha sofferto molto l’inferiorità numerica in mediana, mentre col Napoli ha posizionato i suoi uomini col 4-3-3 e sia Castrovilli che Pulgar sono risultati fra i migliori in campo dei Viola.

 

Il 4-2-3-1 permetterebbe a Montella di far giocare contemporaneamente tutti i suoi gioielli migliori: Ribery/Sottil, Chiesa ed infine De Paul, rischiando però di sbilanciare troppo la squadra in fase offensiva. Rimane però una scelta plausibile, magari con determinate accortezze difensive necessarie, ma complesse da trovare.

Un ulteriore possibilità potrebbe derivare dall’arretramento nel ruolo di mezz’ala dello stesso De Paul. Scelta complessa, che limiterebbe il raggio d’azione offensivo dell’argentino, ma che potrebbe convincere Montella: con la sua enorme capacità nel palleggio e nell’ultimo passaggio, le sue caratteristiche tecniche potrebbero risultare devastanti anche nel “nuovo” ruolo, magari con i compiti prettamente difensivi affidati esclusivamente a Pulgar e Badelj.

Riassumendo, la possibilità più plausibile rimane il 4-3-3, con De Paul impiegato nel tridente, ma la possibilità dell’impiego nel ruolo di mezz’ala rimane assolutamente intrigante e da non scartare. Difficile, ma non impossibile, il 4-2-3-1: il calcio vero non è infatti quello delle figurine, ma bensì una complessa ricerca di armonia fra vari fattori, fra cui l’equilibrio.