“Due giorni in maglia rosa sono meglio di uno”. Jan Polac si gode la testa della classifica generale dopo una tappa piuttosto complicata nella quale l’alfiere della UAE Emiratesè riuscito a mantenere 2’25” di vantaggio su Primoz Roglic, un risposta convincente ma che porta il corridore ad una considerazione piuttosto inappellabile: “Nibali e Roglic  hanno una marcia in più, così come Lopez che però oggi è stato sfortunato: dal canto mio, continuerò a fare il mio passo, costruendo la mia tattica giorno per giorno così come ho sempre fatto.” 

Nibali e Roglic appunto. Nei 196km della Pinerolo – Ceresole i due corridori non se le sono mandate certo a dire, accendendo un duello che sinceramente non vediamo l’ora di veder sviluppare domani in strada: i due si studiano, si punzecchiano e a questo punto si sfidano apertamente. Nibali al termine della tappa accetta tra i denti la stretta di mano con il rivale sloveno e poi sbotta tutto il suo fastidio verso l’atteggiamento tattico di Roglic:  un atteggiamento troppo timido, un gioco di rimessa, una strategia conservativa che punta a tutelare il cospicuo vantaggio sugli avversari che oggi hanno attaccato. Quando Roglic si attacca alla ruota di Nibali, il siciliano si indispettisce e tuona: ““Non si vince così il Giro, se vuoi una foto ti invito a casa mia e ti faccio vedere la bacheca dei trofei: io non ho nulla da dimostrare

Normali scaramucce tra favoriti? Beh, sicuramente. Roglic di fatto è reduce da un 2019 praticamente perfetto dove non ha sbagliato una virgola ma la sensazione è che Nibali goda di un ottimo momento di forma e che sia molto in fiducia. Chi sarà il primo a scoprire le sue carte? Chissà…

Domani le squadre dovranno confrontarsi con una tappa dai tratti decisamente complicati anche per il maltempo che dovrebbe colpire il Nord d’Italia: lo Squalo avrà a disposizione cinque salite da Saint Vincent a Courmayer: serve attaccare per diventare il leader della classifica generale e per mettere pressione allo sloveno che ai microfoni ha è apparso piuttosto deciso a raccogliere le sfida lanciatagli da Nibali. Tra i migliori della tappa lo spagnolo Mikel Landa che recupera 1’40” sulla coppia Vincenzo Nibali-Primoz Roglic e 3′ su un Simon Yates sempre più scivolato in una crisi nera simile a quella in cui si trova da qualche Miguel Angel Lopez, di nuovo vittima di un problema meccanico. Quanto compiuto da Zakarin sul traguardo è un autentico capolavoro: il corridore russo conquista il tappone alpino partendo addirittura dalla spettacolare fuga del mattino e concludendo in bellezza con un attacco solitario nella salita verso Lago Serrù
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Oggi tutti pronti per la  14° Tappa del Giro, quella che va da da Saint Vincent a Courmayeur Skyway Monte Bianco con 5 Gpm nel percorso. 

ORDINE DI ARRIVO 

1) Ilnur Zakarin (TKA) in 5h34’40”

2) Mikel Nieve Iturralde (MTS) +35”
3) Mikel Landa Meana (MOV) +1’20”
4) Richard Carapaz (MOV) +1’38”
5) Bauke Mollema (TFS) +1’45”
6) Rafal Majka (BOH) +2’07”
7) Primoz Roglic (TJV) +2’57”
8) Vincenzo Nibali (TBM) +2’57”
9) Pavel Sivakov (INS) +3’34”
10) Davide Formolo (BOH) +3’50”

 

CLASSIFICA GENERALE

 

1 POLANC Jan UAE TEAM EMIRATES 54h 28’ 59” 0’ 00”

2 ROGLIC Primoz TEAM JUMBO – VISMA 54h 31’ 24” 02’ 25”
3 ZAKARIN Ilnur TEAM KATUSHA ALPECIN 54h 31’ 55” 02’ 56”
4 MOLLEMA Bauke TREK – SEGAFREDO 54h 32’ 05” 03’ 06”
5 NIBALI Vincenzo BAHRAIN – MERIDA 54h 33’ 08” 04’ 09”
6 CARAPAZ Richard MOVISTAR TEAM 54h 33’ 21” 04’ 22”
7 MAJKA Rafal BORA – HANSGROHE 54h 33’ 27” 04’ 28”
8 LANDA MEANA Mikel MOVISTAR TEAM 54h 34’ 07” 05’ 08”
9 SIVAKOV Pavel TEAM INEOS 54h 36’ 12” 07’ 13”
10 LOPEZ Miguel Angel ASTANA PRO TEAM 54h 36’ 47” 07’ 48”