La Coppa Italia Primavera è Viola!

La soddisfazione è tanta, come l’orgoglio, per dei ragazzi straordinari. Ieri la sfida era complicatissima, il Torino sapeva benissimo di dover segnare nei primissimi minuti per riaprire il discorso. I ragazzi di Bigica hanno mostrato però una maturità tattica estremamente interessante, figlia senza alcun dubbio dell’ottimo lavoro del tecnico. La Primavera Viola è riuscita a fare perfettamente quello che la Viola di mister Pioli provava ma non ci riusciva mai a fare: mettere “i remi in barca” difendendo in modo ordinato e quasi maniacale, distruggendo il gioco granata sin dalla fonte.

Per fare ciò, per assordire così i colpi avversari rimanendo però illeso, serve un grande centravanti. Non a caso questa è anche la tattica juventina in alcune partite di Champions, con Allegri che si affida totalmente a CR7. Il paragone è certo esagerato, ma con le dovute proporzioni, il parallelismo rende l’idea dell’importanza di Vlahovic negli schemi di Bigica.

Vlahovic ha la capacità naturale di fare reparto da solo: fisicità, grinta, personalità e facilità di dribbling. Doti rare per un ragazzo di appena 19 anni. La bravura tecnica è sotto gli occhi di tutti: anche dall’alto dei suoi 190 cm di altezza, riesce comunque ad avere una buonissima accelerazione, oltre ad una buona capacità di dribbling nell’ 1vs1. Ciò che stupisce maggiormente è però la personalità: un carisma eccezionale che gli permette di trascinare i Viola al tanto ambito trofeo e di rispondere con superiorità ai fischi (e forse anche agli insulti) provenienti dalla tribuna granata del Filadelfia.

Un ulteriore elemento che certifica, ancora una volta, la necessità per l’attaccante serbo di fare il grande salto. In queste sette partite di campionato Montella lo proverà, soprattutto in ottica futura. Il neo-tecnico Viola ama puntare sui giovani, ma non è solo questo il motivo per cui, nelle prossime partite, Vlahovic giocherà in prima squadra. Da queste ultime sfide passa infatti la decisione della dirigenza Viola (e di Montella) sul futuro immediato del centravanti serbo. Per la prossima stagione ci sono infatti due possibilità: l’inclusione stabile e definitiva in prima squadra, oppure il prestito secco in Serie B.

 

 

Photo By Andrea Martini, Paolo Giuliani