Succede di tutto a Losail ma la notizia più importante è sicuramente la vittoria di Andrea Dovizioso che fa esplodere il team Ducati in un urlo di gioia che rischia di rimanere strozzato in gola. La causa è il reclamo contro l’appendice aerodinamica della rossa alla quale KTM, Suzuki, Honda e Aprilia reclamano la liceità, un’appendice la cui funzione sarebbe quella di generare un carico aerodinamico verso il basso vietato da regolamento.

Il team di Borgo Panigale trema ma si oppone fermamente alle recriminazioni, ribadendo che la sua soluzione era già stata presentata alla Fim e convalidata dalla direzione tecnica del campionato. Insomma non uno strumento che genera carico aerodinamico ma uno strumento per convogliare aria fresca sulla gomma posteriore impedendone il surriscaldamento. Lo steward panel dà ragione alla Ducati e in primo grado il reclamo è respinto: Dovizioso rimane primo. La decisione della direzione gara però è nuovamente contestata dai team che hanno presentato il primo ricorso e che esercitano così il loro diritto ad appellarsi al “panel of Appeal”. Un nuovo clamoroso ribaltone? Dobbiamo attendere i prossimi giorni ovvero il tempo necessario affinchè la Corte d’Appello della FIM di Ginevra possa visionare la completa documentazione relativa appunto alla nuova appendice della Ducati.

Insomma una vittoria rebus, che secondo quanto dichiarato da Guido Meda nel post gara poteva essere stata addirittura messa in preventivo da Dall’Igna: una fame di vittorie che avrebbe portato il team Ducati a spingersi al limite del regolamento forte comunque della correttezza e della trasparenza delle operazioni svolte. Certo è che, secondo il giornalista, era prevedibile che una modifica del genere sarebbe andata incontro alle proteste degli avversari.

Sorpresa Suzuki che con Rins e Mir stupisce e mette in allerta gli altri team, soprattutto Yamaha che dopo la pole di Maverik Vinales forse si era illusa di essere fin da subito sulla strada giusta, almeno con il pilota spagnolo: abbonato al miracolo in extremis Valentino Rossi che risale fino al quinto posto dalla quattordicesima posizione.

In attesa della sentenza della Corte di Ginevra, Honda deve fare i conti con le difficoltà di feeling tra Jorge Lorenzo e la sua moto: lo spagnolo, piuttosto provato dalle cadute durante le prove ha dichiarato di non aver potuto sfruttare a pieno il potenziale della sua Honda: “Abbiamo avuto un sacco di cose negative questo fine settimana, ma senza la caduta penso che sarei partito in seconda o in terza fila e con molta più forza fisica. Sono sicuro che i risultati arriveranno presto se non avremo sfortuna”.

 

LA CLASSIFICA – MOTO GP QATAR 

1 Andrea DOVIZIOSO 42’36.902
2 Marc MARQUEZ +0.023
3 Cal CRUTCHLOW +0.320
___________________________________
4 Alex RINS +0.457
5 Valentino ROSSI +0.600
6 Danilo PETRUCCI +2.320
7 Maverick VINALES +2.481
8 Joan MIR +5.088
9 Takaaki NAKAGAMI +7.406
10 Aleix ESPARGARO’ +9.636
11 Franco MORBIDELLI +9.647
12 Pol ESPARGARO’ +12.774
13 Jorge LORENZO +14.307
14 Andrea IANNONE +14.349
15 Johann ZARCO +15.093
16 Fabio QUARTARARO +15.905
17 Miguel OLIVEIRA +16.377
18 Karel ABRAHAM +22.972
19 Tito RABAT +23.039
20 Hafizh SYAHRIN +43.242