Il Bisonte conquista i playoff e questo è davvero un grande risultato. Ora sarà artefice del proprio destino e di quello della Savino Del Bene. IL Bisonte potrebbe arrivare al sesto posto come migliore risultato, ottavo nel peggiore dei casi; la Savino Del Bene può ancora arrivare seconda ma potrebbe scivolare anche al quinto posto: e di mezzo c’è il derby che vale davvero tanto.

IMOCO CONEGLIANO 3

IL BISONTE FIRENZE 2

IMOCO CONEGLIANO: Bechis, De Kruijf 9, Folie 6, Fersino, Lowe 3, De Gennaro (L), Danesi 8, Fabris 17, Wołosz 1, Hill 17, Tirozzi 2, Sylla 15, Moretto ne. All. Santarelli.

IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 25, Alberti 6, Lippmann 11, Bonciani, Maleševic ne, Degradi 2, Daalderop 13, Parrocchiale (L1), Candi, Dijkema 3, Popović 6, Venturi (L2) ne. All. Caprara.

Arbitri: Canessa – Luciani.

Parziali: 25-16, 24-26, 25-20, 19-25, 15-8.

Note – durata set: 26’, 29’, 27’, 28’, 17’; muri punto: Imoco 11, Il Bisonte; ace: Imoco 5, Il Bisonte.

Il Bisonte conferma il suo eccezionale stato di forma anche sul campo delle campionesse d’Italia dell’Imoco Conegliano, tornando con un punto preziosissimo dal PalaVerde grazie a una partita straordinaria: solo al tie break, dopo essere state rimontate due volte, le Pantere hanno fatto valere la loro superiorità, sfruttando anche e soprattutto la profondità della loro rosa contro una Firenze forse un po’ provata dalla grande battaglia. Adesso la matematica qualificazione ai play off è lontana soltanto un punto, ma potrebbe anche arrivare domani se Brescia non dovesse vincere 3-0 o 3-1 contro Monza: di sicuro Il Bisonte esce con ulteriori certezze da questa partita, nella quale ha capito che giocando così può anche lottare alla pari contro corazzate come l’Imoco, e sabato prossimo avrà l’occasione di confermarlo, nel derby con Scandicci in programma al Mandela Forum alle 20.30.

Giovanni Caprara parte con Dijkema in regia, Lippmann opposto, Daalderop e Sorokaite in banda, Alberti e Popović al centro e Parrocchiale libero, mentre Santarelli risponde con Wołosz in palleggio, Fabris opposto, Sylla e Hill schiacciatrici laterali, Danesi e Folie al centro e De Gennaro libero.

L’Imoco prova subito a fuggire sfruttando qualche problema in ricezione de Il Bisonte (8-5), ma Il Bisonte risponde colpo su colpo, rimanendo incollato con le unghie e con i denti (9-8), anche se a ogni minimo errore le Pantere ne approfittano per scappare (12-8): Caprara chiama time out, poi inserisce Degradi per Daalderop, ma Conegliano inscena una serie di difese pazzesche e sul 16-9 Caprara è di nuovo costretto a fermare il gioco. Firenze combatte con orgoglio, ma il divario è troppo ampio e alla fine è Lowe a chiudere 25-16.

Nel secondo set Il Bisonte si riorganizza, e l’ace di Sorokaite, seguito dal muro di Popovic, valgono il primo break (3-6): Conegliano reagisce con Hill (8-9), poi Firenze non sfrutta un paio di chance in contrattacco e Fabris pareggia (10-10), con Folie che subito dopo trova l’ace dell’11-10. Si gioca punto a punto, poi sono ancora i problemi in battuta e ricezione a permettere all’Imoco di salire 15-13: Caprara chiama time out, altri due errori e sul 17-13 entra Degradi per Daalderop, poi le bisontine reagiscono avvicinandosi sul 19-18, e allora è Santarelli a fermare il gioco. Sorokaite trova il grande diagonale della parità (19-19), poi è ancora Indre a firmare il vantaggio (20-21), mentre sul 22-22 Santarelli inserisce Bechis e Lowe per Fabris e Wolosz: una scatenata Sorokaite firma il 22-23, Lippmann regala il set point (23-24) ma Hill annulla (24-24), poi Lowe sbaglia la battuta e Alberti sfrutta una ricezione sbagliata per chiudere 24-26.

Nel terzo c’è De Kruijf per Folie, ma Sorokaite è in trance agonistica e trascina subito Il Bisonte sull’1-3, anche se Conegliano reagisce subito (4-3) e poi fugge grazie a un’altra serie di difese clamorose e agli attacchi di Fabris (8-5): Caprara chiama time out, adesso le Pantere sono incontenibili (10-5), anche se Firenze non molla e prova a reagire con grinta (18-14). Daalderop piazza un gran muro a uno su Fabris, poi Hill sbaglia e allora sul 19-17 Santarelli chiama time out, ma al rientro Daalderop trova un altro grande attacco per il 19-18: Fabris interrompe la serie, De Kruijf trova un murone e allora sul 21-18 Caprara ferma tutto, ma Conegliano adesso gioca bene e Hill chiude 25-20.

Firenze è ancora viva e lo dimostra a inizio quarto set sfruttando anche gli errori delle Pantere (2-5), poi la partita diventa bellissima, con le bisontine che riescono a contrastare alla grande le campionesse dall’altra parte della rete, due volte capaci di tornare sul – 1 e due volte ricacciate indietro (10-14): Santarelli chiama time out, l’Imoco alza il muro e si avvicina (12-14), Caprara inserisce Degradi per Lippmann ma Sylla attacca ancora e allora il coach fiorentino deve chiamare time out (13-14). Danesi impatta col muro (14-14), Il Bisonte reagisce con Sorokaite e Daalderop (14-16), poi sul 16-18 entra Candi in battuta per Popovic e Alberti piazza il murone su Fabris (16-19), con conseguente time out Santarelli: Sorokaite tiene alla grande il cambio palla (18-21), Santarelli inserisce Bechis e Lowe per Fabris e Wolosz, ma ancora Sorokaite con un attacco in palleggio mette giù il 18-22, dando il la al 19-25 firmato dal muro di Popovic.

Al tie break Caprara lascia in campo Degradi, con Sorokaite spostata in posto 2, ma Fabris comincia con attacco e due ace (3-0), e poi un paio di errori de Il Bisonte valgono il 6-1 e il time out Caprara: l’Imoco è immarcabile, sull’8-2 rientra Lippmann per Degradi, ma adesso affiora anche un po’ di stanchezza e alla fine è De Kruijf a chiudere 15-8.

LE PAROLE DI INDRE SOROKAITE – “Siamo cresciute tanto dall’inizio del campionato e stiamo continuando a farlo, e stasera credo che lo abbiamo dimostrato in campo: anche quando le cose vanno male non molliamo, e questo è un valore aggiunto che sicuramente nei play off conterà. Peccato solo per qualche errore stupido di troppo, che contro le grandi squadre come l’Imoco fa la differenza: dobbiamo essere più ciniche, ma piano piano sono convinta che ci arriveremo, e intanto sono fiera della mia squadra che ha conquistato un punto d’oro. Mi piace l’equilibrio che abbiamo raggiunto, perché non andiamo in panico nelle difficoltà: abbiamo un gran gruppo e lo stiamo dimostrando”.