Un’Italia che deve essere consapevole del grande valore dell’avversaria che affronta, una forza quella dell’Irlanda che deve servire da stimolo per gli Azzurri a rimanere concentrati per entrambe le frazioni gioco: certo, se gli uomini di Schmidt metteranno in campo tutto il loro talento e agonismo, fare risultato diventerà una missione quasi impossibile ma una cosa è certa. Riuscire a ridurre il coefficiente di errori dovuti a disattenzioni, “controllare ciò che è in nostro potere controllare” come ha detto O’Shea in conferenza stampa, e farlo con questa super Irlanda, rappresenterebbe per l’Italrugby un esame di maturità importante!

Dopo il successo del Galles sull’Inghilterra per l’Irlanda si è riaccesa una speranza di vincere il torneo, un risultato che di fatto ha riaperto i giochi: la scelta di Schmidt è netta. Poco turnover, niente rivoluzioni, ma vincere rimane un imperativo. Assenti per infortunio tra i trequarti Ringrose e HenshawSexton dopo la sostituzione per infortunio contro la Scozia ritrova un posto da titolare. Nel reparto degli avanti non saranno neppure in panchina Best, Ryan, Conan ed Healy che si “godranno”, si fa ovviamente per dire,  il match dalla panchina.

 

LA FORMAZIONE

ITALIA – 15 Jayden Hayward, 14 Edoardo Padovani, 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Angelo Esposito, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Steyn, 7 Maxime Mbandà, 6 Jimmy Tuivaiti, 5 Dean Budd, 4 Federico Ruzza, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti

IRLANDA – 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Chris Farrell, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jordi Murphy, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Quinn Roux, 4 Ultan Dillane, 3 Tadhg Furlong, 2 Sean Cronin, 1 Dave Kilcoyne

 

 

 

Photo by @AndreaMartini