In questa stagione, il reparto maggiormente criticato è stato sicuramente il centrocampo. I motivi sono molteplici: la mancanza di un regista, le prestazioni spesso non sufficienti di Gerson e infine l’utilizzo, fino a dicembre, di Veretout come vertice basso: snaturando così le sue qualità tecniche e tattiche. Trovare un punto di incontro, l’alchimia giusta è stato un processo lungo e tortuoso, ma adesso il centrocampo di Pioli sembra aver definitivamente trovato la quadratura perfetta, e ciò è dovuto principalmente dalla crescita esponenziale maturata da E. Fernandes.

Il centrocampista svizzero classe ’96 è approdato al ‘Franchi’ in sordina, senza i clamori del grande colpo. L’acquisto di Edmilson fu contrattualizzato soltanto i primi giorni di agosto, quando la trattativa aveva già preso la forma di una vera e propria telenovela: Pioli aveva infatti indicato il possente centrocampista del West Ham come uomo ideale per i suoi schemi tattici già da giugno.

Il colpo, perché di colpo si tratta, come pocanzi detto non ricevette il clamore adeguato: ciò è dovuto principalmente dal fatto che Corvino aveva già precedentemente realizzato quello che doveva essere ‘il grande colpo’ del calciomercato estivo: Marko Pjaca. I costi sostenuti per il centrocampista svizzero sono piuttosto irrisori, considerando i prezzi richiesti da altre società per giocatori qualitativamente e tatticamente simili: 900.000 euro di prestito oneroso e diritto di riscatto fissato ad 8 milioni. Un vero affare considerando il fatto che Corvino è riuscito a strappare il diritto e non l’obbligo di riscatto: in caso di stagione deludente, la Viola deteneva la facoltà di rimandare il giocatore al mittente, senza nessun costo aggiuntivo.

L’evoluzione tecnico-tattica

Edmilson Fernandes non ha iniziato la sua avventura in maglia gigliata nei migliori dei modi. Il centrocampista ex West Ham aveva evidentemente necessità di ambientarsi in un calcio totalmente diverso da un calcio inglese molto più veloce e dinamico, ma assolutamente meno organizzato tatticamente. Bisogna però considerare che, almeno inizialmente, fu impiegato da Pioli nel ruolo di mezz’ala sinistra: posizione non adatta alle sue capacità tecniche. Edmilson non possiede infatti le doti fondamentali per tale ruolo, come ad esempio i giusti tempi d’inserimento oppure una buona qualità nell’ultimo passaggio. L’unico punto su cui riusciva a dare il meglio di sé era proprio la grinta e la tenacia, caratteristiche principali del suo curriculum: anche se commetteva qualche errore, non mollava mai, correndo svariati chilometri senza mai fermarsi.

Tra dicembre e gennaio qualcosa è però cambiato definitivamente. Pioli ha deciso infatti di modificare le posizioni in campo di Veretout e E. Fernandes: posizionando il francese nuovamente nel ruolo originario di mezz’ala, e lo svizzero davanti alla difesa. Questa tattica ha appunto come idea di base quella di non sprecare le qualità e le caratteristiche tecniche di Veretout, totalmente offuscate nel ruolo di vertice basso di centrocampo. Questa modifica però ha enormemente giovato anche ad Edmilson, che ora è perfettamente a suo agio nei compiti richiesti dal tecnico gigliato.

In questo 2019 la maturità raggiunta dal centrocampista svizzero lo ha reso una pedina insostituibile per Pioli, che adesso è finalmente riuscito ad impostare definitivamente il suo ‘trio’ di centrocampo.

Dati e Statistiche

L’essenzialità del centrocampista svizzero è chiara ed evidente nei suoi dati stagionali. Attualmente è 51° nella classifica ‘palle recuperate’ della Serie A, con 58 interventi fondamentali. Il dato è impressionante considerando due fattori:

1. Il primo fattore è essenzialmente temporale, dato che E. Fernandes ha totalizzato solo 1410 minuti effettivi, che corrispondono a 16 partite: un numero molto basso rispetto alle 24 giornate già disputate in questa Serie A.

2. Il secondo fattore riguarda invece il ruolo in cui è stato impiegato da Pioli fino a inizio gennaio. Edmilson ha infatti giocato come mezz’ala di sinistra per gran parte della sua stagione, e la caratteristica di ‘recupero palla’ non rientra nelle principali prerogative del ruolo.

Questa analisi non è però sufficiente. In questo nuovo anno, Edmilson ha esplicato molte altre qualità, e soprattutto ha evidenziato una crescita importante in alcune funzioni fondamentali per il ruolo attualmente ricoperto. Edmilson è infatti migliorato nei tempi di gioco: ora possiede maggior tranquillità palla al piede e riesce a gestire, seppur con qualche errorino, anche la fase d’impostazione. A confermare tale teoria ci pensa la percentuale di ‘passaggi completati’, arrivata attualmente all’83,7%.

I due gol realizzati a Udine e a Ferrara sono solo la ciliegina sulla torta, però è importante sottolineare il fatto che non sono assolutamente frutto del caso. Il centrocampista ha infatti cercato il tiro in questa stagione solo 13 volte, trovando la via del gol in due casi: la media tiri/gol è pazzesca, ed addirittura migliore di quella di Cristiano Ronaldo. Ovviamente è un dato da prendere con le dovute precauzioni, ma assolutamente interessante.

Edmilson Fernandes adesso è chiaramente un patrimonio Viola, soprattutto se il suo processo di crescita sarà così importante e costante. 8 milioni sembrano la cifra giusta: Edmilson merita assolutamente il riscatto definitivo, qualsiasi ruolo gli sarà riservato nella Fiorentina che verrà.

 

 

 

Photo by Andrea Martini, Paolo Giuliani