Il momento di riprendersi la Fiorentina per Simeone è effettivamente arrivato, le modalità scelte da Pioli sono quelle giuste e la partita finisce col girare nel modo migliore. Il gol di oggi di Giovanni Simeone è una perla, è un colpo da attaccante puro ed un regalo che il giocatore fa a sé stesso, alla squadra e anche al suo futuro in maglia viola. Si può ricominciare da questi goal, da questi squilli di tromba che ci fanno davvero credere che il peggio è passato e che adesso con un Simeone più forte si parlerà anche di una Fiorentina più forte.

La panchina come cura e non come punizione, il modo per entrare senza troppe pressioni e trovare difese più allentate: il Cholito lo comprende fin da subito, fin dalla partita contro il Torino e quando entra in campo da prova di grande voglia. La voglia che ieri al “Mazza” lo spinge in una corsa a perdifiato e palla al piede e che carica una conclusione che un paio di mesi fa avrebbe sbagliato ma che adesso si insacca alle spalle di Viviano.

Le foto condivise sui social parlano per lui, confermano la grande serenità dell’argentino: l’abbraccio con i compagni di reparto con cui non c’è il problema delle gerarchie ma solo l’obiettivo comune di portare in alto la Fiorentina.

La maglia da titolare, schierato alle spalle di Muriel e Chiesa va a Gerson, un giocatore con tecnica indiscussa, spesso discontinuo anche nel corso della partita stessa: probabilmente secondo Pioli la presenza di Simeone toglie spazio per i tagli centrali di Chiesa e Muriel, offre alla difesa avversaria punti di riferimento che questa Fiorentina non vuole dare. Contro la SPAL Gerson si è reso protagonista di una prestazione convincete, cercando anche con decisione il goal, portando all’errore Valoti e scaricando in rete con un colpo da biliardo.

Cosa riserverà il futuro è difficile anticiparlo, ci immaginiamo comunque un ritorno tra i titolari di Simeone (soprattutto dopo domeniche come questa) e magari un impiego a volte oculato di Chiesa e Muriel data la fase fondamentale della stagione che ci apprestiamo a vivere. Considerata anche l’assenza per un mese almeno di Mirallas, la cosa più importante rimane l’impegno e lo stato di forma da preservare per offrire così a Pioli la possibilità di cucire addosso alla Fiorentina il vestito perfetto per ogni partita.
Non è retorica, l”unione fa veramente la forza!

 

 

Photo by @AndreaMartini e @PaoloGiuliani