Vincere per crescere. La Fiorentina a Udine è stata fermata fondamentalmente dai paletti ben messi dalla squadra di Davide Nicola che ha cercato di inibire tutte le linee di passaggio dei gigliati che hanno faticato e non poco a trovare la profondità. Nella ripresa, soprattutto dopo aver riagguantato il pareggio la Fiorentina avrebbe potuto vincere la partita ma qualche errore di lucidità ha negato ai ragazzi di Pioli la gioia dei tre punti. Una vittoria che alla luce dei risultati della giornata sarebbe stati pesantissima.

Per Biraghi l’unica “medicina” è quella di guardare avanti, spingersi oltre i propri limiti e non guardare al futuro con speranza mettendoci una convinzione diversa, quella della partita contro la Roma magari perchè il cuore di questa squadra è speciale. “Volevamo la settimana perfetta, sono mancati i 3 punti di oggi ma siamo comunque soddisfatti. Ps. Venendo in questa città impossibile non pensarti ancora più intensamente Capitano #da13 💜”

Soddisfazione per il goal finalmente trovato e una promessa: accelerare sempre nonostante le difficoltà. Edimilson Fernandes sui social gioisce in italiano e pubblica la foto della sua esultanza dove la caption è inequivocabile: “Partita molto sofferta. Felice per il mio primo goal con la Fiorentina.Dobbiamo continuare a spingere💪”

Il suo ingresso in campo di oggi dal primo minuto della ripresa è stata la conferma di come Stefano Pioli volesse assolutamente vincere: buono l’impatto con la partita, peccato abbia trovato poco spazio in area di rigore. Per il Cholito Simeone questa per un pelo non è stata la settimana perfetta ma la voglia di ripartire non manca, anche dalle sue parole, non manca: “Volevamo concludere la settima con un’altra bella vittoria. Peccato per il risultato ma siamo consapevoli di aver dato tutto anche oggi “

 

E infine sul profilo social ufficiale della Fiorentina un’immagine che espone la vera anima di questo gruppo, un’anima che oggi, a Udine, più che mai ha sostenuto la squadra in una partita che poteva mettersi male. Giocatori, tifosi e Davide: l’Europa adesso deve essere un imperativo non un sogno.