Da possibile esubero a punto di forza: l’incredibile crescita di Vitor Hugo.

La partita di oggi sancisce molto probabilmente il punto più alto della carriera del centrale brasiliano, ma non per l’importanza della vittoria, ma per le qualità espresse nell’arco della sfida. Dal suo arrivo, dalle sue prime esperienze in maglia Viola, Hugo è cambiato veramente tanto. È cresciuto, è maturato, è diventato un difensore ‘europeo’, riuscendo ad integrarsi passo dopo passo nel difficile campionato italiano.

Dal suo debutto in Serie A, il 20 Agosto 2017, sono passati 16 mesi. Questo periodo ha trasformato l’impacciato Hugo visto contro l’Inter nella prima giornata di campionato, al carismatico centrale visto oggi. Il filo conduttore delle due sfide è proprio San Siro, che ha visto due facce completamente diverse del centrale gigliato. Da quel lontano 20 Agosto Vitor Hugo è cresciuto esponenzialmente in 3 fattori principali: fisico, mentalità, tattica.

Come detto precedentemente, Hugo si è ‘europeizzato’, ha plasmato al meglio le sue doti, per farle combaciare perfettamente alle caratteristiche richieste dal calcio nostrano. Il primo aspetto da considerare nell’evoluzione del calciatore è l’intesa perfetta raggiunta col compagno di reparto, Pezzella. I due si intendono a meraviglia: le posizioni sono quasi sempre perfette, e la loro classe è indispensabile anche per l’inizio della manovra Viola.

La gara di oggi ha evidenziato la qualità principale di Hugo: gli anticipi. Oggi il difensore Viola ha completato almeno una decina di anticipi: numeri impressionanti che pesano inesorabilmente sul risultato. Non solo, grazie ai suoi 187 centimetri d’altezza, ha dimostrato anche un’abilità importante nel gioco aereo, che ha permesso di fermare il tanto temuto Higuain, spesso implacabile di testa.

La squadra Viola ha la sua forza maggiore nel reparto difensivo, lo dimostrano i numeri: la squadra Viola è la quarta miglior difesa del campionato per gol subìti, a testimonianza di un reparto solido, unito e perfettamente collaudato. La Viola ha trovato la sua coppia d’oro, ma a differenza di quanto si potesse pensare non sono Simeone e Chiesa. Sono invece Pezzella e Hugo, autentiche colonne portanti del palazzo costruito da mister Pioli.

 

 

 

Photo by Andrea Martini, Paolo Giuliani