Di fronte a una corazzata come la Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano, Il Bisonte Firenze non sfigura, evidenziando anche notevoli miglioramenti rispetto alle ultime due uscite, ma alla fine il risultato premia le pantere, che nei momenti decisivi dei tre set fanno valere il loro cinismo e la loro enorme qualità tecnica, espugnando il Pala BigMat per 0-3. Giù il cappello di fronte alla MVP Gabi (14 punti col 55% di efficienza in attacco e il 72% in ricezione) e alle altre campionesse gialloblù, da Manfredini (13 punti col 75% in attacco) a De Gennaro (90% in ricezione e recuperi clamorosi in difesa), ma Il Bisonte può riprendere il suo percorso di crescita da una incoraggiante prestazione collettiva, impreziosita dalle belle prove di Damaske (che ha ricevuto dallo sponsor tecnico Elleci Sport il premio bisontina per i suoi 12 punti con 4 muri) e di Tanase, eccezionalmente schierata nel ruolo di libero.
Coach Orefice, privo di Valoppi e Piacentini, schiera Boldini in palleggio, Cugno opposto, Damaske e Baird in banda, Caruso e Milošič al centro e Tanase nel ruolo di libero, mentre Santarelli, con Fahr out, risponde con Wołosz in regia, Adigwe opposto, Gabi e Sillah in posto quattro, Manfredini e Cekulaev al centro e De Gennaro libero.

Il primo allungo è de Il Bisonte con l’ace di Milosic (5-3), Adigwe risponde subito con la stessa arma (5-5), poi dopo una bella fase punto a punto, è il turno in battuta di Gabi a portare l’Imoco sul + 2 (9-11), con la stessa brasiliana che firma il diagonale del + 3 (13-16), e Orefice che sul 16-19 spende il primo time out: la sua squadra rientra con la cattiveria giusta, Baird la riporta fino al 20-21, poi Caruso mura Cekulaev (21-21) e stavolta è Santarelli a fermare il gioco. Haak apre il doppio cambio entrando al posto di Wolosz e firma subito il nuovo + 2 (21-23), Orefice decide saggiamente di parlarci su, ma il servizio di Adigwe è mortifero (21-24) e Sillah chiude con il mani-out del 21-25.
Il Bisonte non si scoraggia e parte bene anche nel secondo set con Cugno (8-6), ma basta un’accelerazione all’Imoco sul turno in battuta di Wolosz per portarsi sull’8-10 col muro di Adigwe, mentre sul 9-12 di Sillah Orefice deve fermare il gioco. Sull’11-15 Santarelli si gioca il doppio cambio con Haak e Yao per Wolosz e Adigwe e inserisce Piovesan per Sillah, sul 15-18 è Orefice a provare Agrifoglio e Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, e Caruso riavvicina Il Bisonte sul – 2 (16-18), ma subito dopo Haak e Adigwe (appena rientrata in campo) firmano il 16-20 e Orefice spende il secondo time out. Al rientro il coach fiorentino prova anche le mosse Zojzi (in battuta per Baird) e Acciarri (per Caruso), ma le pantere sono praticamente ingiocabili, ed è un errore in battuta di Boldini (dopo aver chiuso il doppio cambio) a sancire il 19-25.
Inizio in fotocopia anche nel terzo set, con l’ace di Cugno che vale il 7-5 e la riscossa immediata delle pantere trascinate da Gabi, con il 7-9 che provoca il time out di Orefice: stavolta Firenze riparte subito col muro di Damaske (9-9), e la stessa polacca firma il sorpasso col pallonetto del 12-11, ma l’Imoco spinge e l’ace fortunato di Manfredini vale il 13-15, con Santarelli che prova il doppio cambio con Haak e Yao per Wolosz e Adigwe più Piovesan per Sillah, e Baird che impatta di nuovo sul 16-16. Basta un’accelerata e Gabi trova il 16-19 che costringe Orefice a fermare il gioco, sul 19-21 Santarelli chiude il doppio cambio e Damaske piazza un gran muro per il 20-21, ma Gabi e Sillah (rientrata per Piovesan) riallungano (20-23) e alla fine è l’ace di Manfredini a sancire il definitivo 21-25.
LE PAROLE DI ALESSANDRO OREFICE – “Siamo abbastanza soddisfatti del gioco espresso, ma loro anche cambiando tanto rimangono una grandissima squadra, e hanno saputo gestire alla grande i momenti importanti della partita. Noi abbiamo rischiato qualcosina di troppo in attacco, soprattutto nelle situazioni brutte in cui potevamo avere un po’ più di pazienza, in battuta siamo stati quasi alla pari ma in ricezione loro hanno avuto più qualità: siamo stati sempre in lotta fino al 20 in tutti i set, poi in quei momenti per una squadra più giovane e inesperta la palla pesa di più che per una molto rodata come Conegliano, e questo aspetto lo paghi. Queste sono partite che ci fanno crescere, dobbiamo solo essere un po’ più cinici e dare ancora un po’ di più in difesa, fondamentale in cui comunque siamo migliorati tanto, ma l’aggressività che ho chiesto si è vista”.
IL BISONTE FIRENZE 0 – PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO 3
IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 1, Zojzi, Valoppi ne, Cugno 9, Boldini 1, Fanfani (L2) ne, Milošič 4, Tanase (L1), Caruso 5, Agrifoglio, Baird 7, Lokhmanchuk, Damaske 12. All. Orefice.
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Gabi 14, Zhu ne, Manfredini 13, Folie ne, Piovesan 1, De Gennaro (L), Haak 4, Yao, Arici, Wołosz, Adigwe 13, Cekulaev 5, Sillah 8. All. Santarelli.
Arbitri: Giglio – Cavalieri.
Parziali: 21-25, 19-25, 21-25.
Note – durata set: 25’, 26’, 26’; muri punto: Il Bisonte 5, Imoco 4; ace: Il Bisonte 2, Imoco 4; spettatori: 1043.
(Ufficio Stampa Il Bisonte Firenze)
