Sembra una maledizione. Non c’è pace per la Fiorentina che aggiunge un altro doloroso lutto alla lista di questi ultimi travagliatissimi anni. Se ne va il patron, il “burbero” Rocco che, se avesse avuto un difetto, non sarebbe stato certo quello di rimanere indifferente. Potevi amarlo o meno ma certo non è stata una figura neutra nella recente storia viola. Burrascoso, gioviale, appassionato ed incrollabile difensore dei suoi dipendenti.
Un uomo antico che non sempre è stato in sintonia con la città ma che sarà comunque ricordato per aver raggiunto un traguardo che altri suoi predecessori avevano solo accarezzato: la costruzione di un centro sportivo.
Rocco se n’è andato senza aver visto la sua Fiorentina vincere. Se n’è andato consumato da una implacabile malattia e consumato dal dolore per la scomparsa del suo braccio destro Barone.
L’anno del centenario viola non è certo iniziato nel migliore dei modi: squadra nei bassifondi della graduatoria, stadio in divenire (speriamo) e scomparsa del suo proprietario.
Adesso, nel momento del lutto, un pensiero per i tifosi non può non correre però al futuro di una società che sta vivendo un momento difficilissimo dentro e, da questa notte, anche fuori dal campo. Un groviglio di negatività per uscire dalle quali servirà la forza e la passione di tutti e di tutta la città.
Insomma, ora come sempre, forza Fiorentina!
